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MARIJUANA Il tipo di prodotti presente sul mercato illecito varia ampiamente a seconda dei Paesi d’origine. La marijuana si presenta come un’erba di colore variabile (dal giallo, al verde pallido al marrone), priva di semi (kif e sinsemilla) o contenente grosse quantità di semi, foglie, gambi e steli. Le varietà ad alto contenuto di resina risultano appiccicose al tatto e, nella preparazione per lo spaccio, vengono compresse in piastre. Se invece le inflorescenze non sono ricche di resina, il materiale viene lasciato sciolto, non pressato; meno frequentemente viene arrotolato a forma di pannocchia di granturco o confezionato in piccoli involtini. HASHISH (resina di cannabis) - A seconda del tipo di procedimento di produzione, l’hashish si presenta sotto forma di bastoncini o di tavolette rettangolari o più raramente quadrate che possono variare di spessore, colore, odore e consistenza. OLIO DI HASHISH E’ il liquido estratto e concentrato sia dal materiale vegetale che dalla resina. L’olio che fornisce una soluzione verde è preparato dalla marijuana e quello che fornisce una soluzione marrone dalla resina. USO FARMACOLOGICO Oggi si conoscono i principali meccanismi farmacologici che modulano l’azione della cannabis sull’organismo; infatti sono stati identificati i recettori cui si legano i tetraidrocannabinoli cioè i principi attivi contenuti nella canapa indiana. L’uso cronico di queste sostanze può portare a ridotta sensibilità dei recettori con squilibri nelle relazioni neurotrasmettitoriali: la sostanza naturale deputata a legarsi a questi recettori, una amide recentemente identificata, risulterà meno efficace e questo potrebbe spiegare la riduzione delle motivazioni e la perdita delle capacità di ottenere gratificazione dal vissuto quotidiano. Già da alcuni anni, ricerche farmacologiche hanno indicato che il THC può essere utile nel trattamento del glaucoma per la sua proprietà di ridurre la pressione del fondo oculare. Sono stati condotti studi sulla possibilità di produrre un derivato sintetico del THC per la cura dell’asma bronchiale, anche se ulteriori ricerche hanno dimostrato che il tetraidrocannabinolo, pur dilatando le vie respiratorie, causano un’irritazione dei polmoni che mette in ombra ogni effetto benefico. La ricerca, infine, ha portato alla realizzazione ed uso di un prodotto che contiene THC per il controllo della nausea e del vomito provocati dalla chemioterapia per i tumori. EFFETTI SULL'ORGANISMO L’uso della cannabis accelera il battito cardiaco, in relazione alla quantità di THC contenuto nello spinello. Ricerche di laboratorio riferiscono che la cannabis somministrata ad animali ne sopprime il sistema immunitario, cioè la capacità del corpo a resistere alle infezioni e agli altri agenti nocivi come le cellule tumorali. Le ricerche dimostrano, infine che il numero degli spermatozoi nello sperma degli uomini giovani diminuisce in proporzione all’abuso di cannabis e che nello sperma di alcuni fumatori cronici si sono riscontrate anormalità. Quando si smette di fare uso della sostanza, il livello di testosterone (ormone sessuale maschile da cui dipende la produzione di spermatozoi) si rinormalizza. EFFETTI SULLA PSICHE Dopo un iniziale effetto euforizzante la cannabis produce perdita della memoria e della concentrazione, confusione mentale, difficoltà al pensiero astratto. Alla iniziale intensificazione delle percezioni sensoriali e dell’attenzione alle problematiche interne subentra in alcuni casi una modificazione dello stato emotivo, tristezza, tendenza all’isolamento, momenti di ansia interna fino ad una vera e propria ideazione paranoide. Da segnalare, in alcuni casi, sintomi psicotici che potrebbero essere non prodotti dalla cannabis ma soltanto messi allo scoperto. L’uso cronico della cannabis può avere, infine, un effetto detto "sindrome amotivazionale", la persona diventa "opaca", distratta, lenta nei movimenti, scarsamente motivata. DIPENDENZA Sebbene non sia descritta una astinenza fisica vera e propria dalla cannabis, il soggetto ha difficoltà ad abbandonarla in modo definitivo: proprio la subdola condizione amotivazionale e la difficoltà ad esprimere e comunicare emozioni possono indurre la ricaduta. Sono pertanto consigliabili forme di supporto psicologico individuale e di gruppo.
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Last modified 03-04-2005 00:21