anfetamine
AMFETAMINA - ACSTASY
Caratteristiche
AMFETAMINA
Le amfetamine provenienti dal mercato farmaceutico sono commerciate in forma di compresse, confetti, capsule e soluzioni. La produzione illecita fornisce soprattutto amfetamina in forma di polvere, di colore dal bianco al rosa, al giallo, al bruno, in relazione alle impurità e agli adulteranti presenti.
ECSTASY
o metilendiossimetamina (MDMA) - Viene preparata clandestinamente sotto forma di capsule, polveri e, per lo più, compresse colorate, con nomi e disegni originali ("mezzaluna" "cuorefreccia" "delfino" ecc.) che rappresentano la "griffa", il marchio d’autore ( designers drugs) che le contraddistingue sul mercato e ne indica i differenti effetti.
Uso farmacologico
Le amfetamine come medicinali prescrivibili sono stati usati a scopo dimagrante, nella cura del morbo di Parkinson e nelle depressioni. Attualmente alcuni derivati amfetaminici sono utilizzati nel trattamento dei bambini iperattivi e nella narcolessia (una malattia che sconvolge i ritmi del sonno).
L’ecstasy è un brevetto antico che risale al secolo scorso; è stato tentato un suo utilizzo nell’esercito americano come siero della verità e in psichiatria nel tentativo di indurre maggiore capacità di autoanalisi: ogni uso medico è stato tuttavia abbandonato in relazione ai danni cerebrali che potrebbero essere prodotti. L’utilizzo del MDMA, se da un canto consente di essere estremamente più approfonditi nell’analizzare se stessi, dall’altro conduce ad una forma di interiorità ripetibile e meccanica.
Effetti sull'organismo
Le amfetamine e i loro derivati hanno una caratteristica capacità di stimolare il sistema nervoso centrale: determinano ipertensione, accelerazione cardiaca, dilatazione delle pupille; incrementano temporaneamente l’energia dell’individuo e riducono l’appetito. L’ecstasy riduce la funzione di un neurotrasmettitore importante come la Serotonina, che è connessa con il benessere e la serenità dell’individuo.
Effetti sulla psiche
Le conseguenze psichiche e comportamentali dell’impiego di questi farmaci assunti molto spesso in maniera saltuaria e in luoghi di aggregazione, includono, dopo un week-end di euforia, di attivazione e di socievolezza artificiale, una facilità alla disforia, al malumore, all’ostilità, protratte alterazioni della personalità, in alcuni casi vera e propria depressione e pensiero suicida, paranoia e isolamento; a volte l’induzione di inappetenza grave sino all’anoressia mentale che può persistere anche dopo la sospensione del farmaco.
L’ecstasy, dotata anche di effetti allucinogeni similmescalinici (distorsione delle percezioni sensoriali e della percezione della realtà), assunta spesso in combinazione con l’alcool etilico, risulta molto pericolosa soprattutto per i gravi disturbi dello stato di vigilanza che sembrano essere i responsabili di una triste serie di sciagure del traffico stradale che si verificano nelle ore notturne soprattutto in occasione dei fine settimana (le cosiddette "stragi del sabato sera"). L’impiego di ecstasy o altre amfetamine per un certo numero di mesi durante il week-end, può condurre ad un forte legame psichico. Il soggetto diventa incapace di provare le "normali soddisfazioni" prodotte dalle relazioni interpersonali dalle attività ricreative e dal proprio mondo psichico: gli pare che senza pastiglie le cose non abbiano alcun colore.
Dipendenza
Per gli amfetaminici è presente tolleranza e dipendenza. La sospensione brusca dell’assunzione nei soggetti che utilizzano le amfetamine quotidianamente provoca una sintomatologia di tipo astinenziale che consta di disturbi fisici, quali cefalea, sudorazione profusa, palpitazioni, vertigini, crampi muscolari, disturbi vasomotori ed effetti spiacevoli, in gergo denominati crasi, rappresentati da ansietà, tremori, irritabilità, disturbi del sonno, affaticamento, depressione e isolamento sociale.
Alla cessazione degli effetti stimolanti insorge, pertanto, un desiderio incoercibile di assumere la sostanza allo scopo di porre fine alla sindrome astinenziale.
Terapia
Di solito chi fa uso di sostanze allucinogene non si considera un tossicodipendente e pertanto non ritiene utile intraprendere trattamenti terapeutici. Per chi ha familiarizzato con le amfetamine e ecstasy è molto importante capire a fondo gli aspetti psichici che sostengono le aspettative rivolte al farmaco. Quei consumatori abituali che incominciano a rivolgersi ai Sert e alle strutture di recupero tendono a differenziarsi dagli assuntori di droghe pesanti non identificandosi nelle medesime problematiche. Una successiva terapia psicologica è efficace se associata, in qualche caso, a terapia farmacologica che riattivi le funzioni dei sistemi neurotrasmettitoriali alterati.


